Il Silmarillion



Autore: J.R.R. Tolkien, libro curato dal figlio Christopher.
Presentazione: Il Silmarillion, iniziato nel 1917 e la cui elaborazione è stata proseguita da Tolkien fino al decesso, rappresenta il tronco da cui si sono successivamente diramate dutte le sue principali opere, quali Lo Hobbit, ISDA, Le avventure di Tom Bombadil, Albero e Foglia. I tre Silmarill, costituenti il nucleo del racconto, sono gemme tenute in altissimo conto dagli Elfi, contengono la Luce degli Alberi da Morgoth, l' oscuro nemico del mondo. Anche quest' ultimo però brama i preziosi monili, forgiati da Feanor, Elfo Noldor. Dal popolo che li ha forgiati fino ad altri famosi eroi, come Beren e Lùthien, tutti cercano di impadronirsene. Il Silmarillion comprende cinque racconti(Ainulindale, Valaquenta, Quenta Silmarillion, Akallabeth, Gli Anelli del Potere e la Terza Era), l'ultimo dei quali costituisce l' antecedente immediato dell' ISDA. Questo libro è stato pubblicato solo grazie all' opera paziente del figlio di Tolkien, Christopher, che ha compiuto un attento lavoro di ricerca sui manoscritti lasciati dal padre.
Sezioni Disponibili:
+ Cronologia
NB: Nell' opera "Bestiario di Tolkien" (David Day) vi è un' illustrazione che raffigura i principali momenti de "Il Silmarillion. Cliccando su "Cronologia" vi verrà quindi presentata una semplice immagine, seppure estremamente bella e curata. E' stata scelta questa soluzione in quanto "Il Silmarillion" abbraccia un tempo d' azione troppo vasto per poter stilare una cronologia completa.

Lo Hobbit



Autore:
J.R.R. Tolkien
Presentazione: Lo Hobbit è il libro con cui Tolkien ha presentato per la prima volta, nel 1937 il foltissimo mondo mitologico del Signore degli Anelli, che ormai milioni di persone conoscono in tutti i suoi minuti particolari – caso quanto mai raro di favola moderna che sia diventata un vero linguaggio comune per i suoi lettori. Tra i protagonisti di tale mondo sono gli Hobbit, minuscoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che formano un popolo “discreto e modesto, amante della calma e della terra ben coltivata”, timidi, capaci di “sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate”, con un’arte che sembra magica ma è “unicamente dovuta ad un’abilità professionale che l’eredità, la pratica e un amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile”. Se non praticano la magia, gli hobbit però finiscono sempre in mezzo a feroci vicende magiche, come capita appunto a Bilbo Baggins, eroe di questa storia, che il grande “mago bianco” Gandalf coinvolgerà in un’impresa apparentemente disperata: la riconquista del tesoro custodito dal mago Smog. Bilbo incontrerà così ogni sorta di avventure, assieme ai suoi tredici nani suoi compagni e all’imprevedibile Gandalf, che appare e scompare, lasciando cadere come per caso insegnamenti decisivi. Violentemente sbalzato dalla idilliaca Hobbittopoli oltre Il Confine Delle Terre Selvagge, fra gole, foreste incantate e minacciose montagne, il pacifico Bilbo si scoprirà capace di affrontare prodigi ed orrori: il mostruoso Gollum, i ragni giganti, i perfidi orchi, il drago Smog e infine la Battaglia dei Cinque Eserciti , scontro fra le forze benigne e maligne, eternamente opposte, per il bramato e fatale possesso del tesoro. Ma l’avvenimento più importante è il ritrovamento, apparentemente casuale, di un anello magico che era finito in possesso di Gollum. In questo fatto è il germe della grande saga che Tolkien proseguirà nel Signore degli Anelli, dove sarà riproposto un tema inesauribile: che cosa fare dell’Anello del Potere?
Cronologia

Didattica

Questo racconto può essere visto anche come una sorta di romanzo di formazione che, benchè fiabesco, mantiene intatte le sue mire didattiche. Inizialmente il protagonista è profondamente inconsapevole e si rivela essere piuttosto inetto, ma alla prova rivela un coraggio da non sottovalutare. Nei primi capitoli, però, malgrado la sua audacia, risulta un completo idiota ( da ricordare quando pensò, molto intelligentemente, di rubare il portafoglio degli uomini neri ). Successivamente, man mano che la storia prosegue, Bilbo ha un' esperienza di crescita psicologica e morale da non sottovalutare ( infatti è passato dal dilemma "Mangio questo o quello per colazione?" ad uno più impegnativo "Risparmio Gollum o no?" ) e si è comportato in modo degno di lode. La parte iniziale del romanzo contrasta con quella finale, estremamente ricca di valori. Ne evidenzio alcuni:

Vi sono anche dei valori negativi, che però vengono messi a nudo e sconfitti. Essi sono:

Il Signore Degli Anelli


Autore: J.R.R. Tolkien
Presentazione:Il Signore degli Anelli è un romanzo d'eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi ed oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro ai suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, tra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
Composto da:


Recensione

Il signore degli anelli è uno dei più bei libri mai esistiti.
Lo ritengo un favoloso classico attuale, adatto a ragazzi ed adulti.
La trama semplice e diretta favorisce una comprensione più completa del testo, ma non solo: è soprattutto la storia narrata che riesce a coinvolgere tutti per la singolarità del racconto.
Essa parla di avventurose vicende che ruotano intorno ad una cosa sola: l’ Anello del Potere.
Da lì comincia ogni evento: quattro piccoli hobbit scappano dalla loro amata Contea fino ad arrivare alla dimora degli elfi, Gran Burrone, dove verranno scelte le persone che aiuteranno il Portatore dell’ Anello nella sua difficile e pericolosa missione: annientare il suo fardello nel Monte Fato.Ma in questo libro vi sono anche battaglie e questioni romantiche.
Insomma, una storia che racchiude in sé tutti i generi narrativi.
Non ha difetti e deve necessariamente essere letta tutta d’un fiato!

Trama Parziale

Frodo, uno Hobbit, entra in possesso dell' Anello del Potere, ereditato da Bilbo Baggins, suo zio.
Lo stregone Gandalf convince il giovane a partire per Gran Burrone, dimora degli elfi, dove verrà deciso il destino della Terra Di Mezzo, tristemente legato a quello del gioiello.
Lo Hobbit parte per quest’ ultima meta con alcuni amici: Sam Gamgee,Meriadoc Brandibuck, Peregrino Tuc.
Durante la strada l’ allegra compagnia viene seguita da alcuni cavalieri neri, di cui l’ elfo Gildor, incontrato per caso, si rifiuta di rivelare l’ identità.
Frodo & company, dopo aver affrontato gli spettri dei tumuli con il solo aiuto del gioioso Tom Bombadil, fanno tappa alla Locanda Del Puledro Impennato, sperando di far perdere le loro tracce, ma ciò non accade.
Gli Hobbit incontrano dunque un Ramingo, Aragorn figlio di Arathorn, che li scorta per le terre selvagge.
Durante la strada Frodo viene ferito dal capo dei cavalieri neri, Negromante, schiavo dell' Anello e signore dei Nazgul, re di Angmar nei tempi che furono.
Viene portato velocemente a Gran Burrone dal cavallo di Glorfindel, un signore elfico, chiamato Asfalot.
Nella dimora degli elfi vengono designati gli altri membri della compagnia, guidati da Gandalf.
Purtroppo quest' ultimo finisce in un baratro dopo un combattimento contro un Baldrog, un servitore di Morgoth e del fuoco tenebroso.
Successivamente la compagnia si ferma a Lorien, dove Galadriel, la dama elfica che vi dimora, regala a tutti preziosi doni.
Dopo avervi soggiornato per qualche tempo, i nostri eroi navigano il Grande Fiume:la compagnia vi si scioglie, Frodo e Sam si recano a Mordor, Boromir (uno dei due Uomini) muore e i due Hobbit vengono presi prigionieri dai feroci Uruk/hai. Questi ultimi vengono quindi inseguiti da Aragorn, Legolas e Gimli.




...continua

Cronologia

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  • 12 Gandalf raggiunge Hobbiville.
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